Progetto di socializzazione e inclusione sociale
di adolescenti con disabilità o neurodivergenti

Il progetto, ideato da Claudia Righetti in collaborazione con Michele Rastelli, Samanta Laporte, Monire Payman, Maria Rosa Guidi, è rivolto ai giovani dai 12 ai 20 anni allo scopo di:
  • Offrire ai ragazzi nello spettro autistico, con disturbi del neurosviluppo e/o con disabilità occasione di inclusione sociale come prevenzione all’isolamento
  • Proporre ai ragazzi a sviluppo tipico l’opportunità di vivere un’esperienza positiva avvicinandosi al mondo del sociale e del volontariato
  • Favorire per entrambi l’occasione per conoscersi e creare delle relazioni amicali
  • Aumentare fra i giovani la sensibilizzazione verso la diversità promuovendo il valore dell’inclusione, del reciproco scambio e condivisione

Per approfondire

Gli obiettivi del progetto

  • CREARE OCCASIONI DI INCONTRO, CONOSCENZA, INCLUSIONE SOCIALE

Come afferma la “Legge quadro per l’assistenza, l’inclusione, sociale e i diritti delle persone con disabilità” (Legge n.28/2015 della Repubblica di San Marino) l’inclusione sociale delle persone con disabilità è un diritto fondamentale, come la partecipazione alle attività scolastiche ed extrascolastiche alle quali hanno accesso i coetanei.
La scuola è senza dubbio un luogo importantissimo di socializzazione e di instaurazione di relazioni sociali e amicali fra pari ma queste occasioni non sono sufficienti per garantire ai ragazzi con disabilità o neuroatipicità una rete sociale duratura e profonda. Molto spesso infatti, le relazioni fra compagni di scuola si esauriscono al suonare della campanella e i ragazzi con difficoltà relazionale faticano a trascorrere del tempo di qualità con i compagni in tutti i momenti extrascolastici: il pomeriggio, il weekend, le vacanze, l’estate.
Davvero preziose, quindi, sono tutte quelle iniziative che cercano di promuovere momenti di socializzazione e svago al di fuori dell’ambiente scolastico, con la speranza che questi incontri, strutturati e progettati, possano poi diventare provenienti da una spontanea iniziativa delle famiglie, motivate da un autentico sentimento di amicizia e desiderio di stare insieme.

  • AUMENTARE LA SENSIBILIZZAZIONE DEI GIOVANI VERSO LA DISABILITA’ E LA VALORIZZAZIONE DELLE DIFFERENZE

Il progetto si propone di promuovere fra gli studenti e i giovani sammarinesi i valori inclusivi: partecipazione, senso comunitario, rispetto per le diversità. È importante, infatti, che i cittadini del domani siano sensibili a queste tematiche, che sviluppino in giovane età empatia, senso di interesse per l’altro, desiderio di aiutare il prossimo e di non escludere nessuno.
Il progetto vuole anche avvicinare i ragazzi al mondo del volontariato, così prezioso e importante in una società che molto spesso spinge all’egoismo e all’individualismo.
Siamo convinti che queste occasioni di socializzazione extrascolastica produrranno effetti positivi sia nel ragazzo a sviluppo atipico, che potrà godere della compagnia di coetanei, sia per i partecipanti a sviluppo tipico.
Gli effetti positivi si vedranno a lungo termine anche nella società intera, perché un futuro di persone sensibili, empatiche, attente alle esigenze di tutti, rispettose delle differenze, non mancherà di mostrare i suoi frutti.

  • DIVERTIRSI INSIEME

Il progetto vuole anche dimostrare come il volontariato e l’idea di regalare il proprio tempo non sia affatto un sacrificio noioso e difficile. Al contrario può essere interessante, arricchente e divertente. Provare per credere!

In cosa consiste "Regaliamoci del tempo"?

È prevista una serata informativa per i partecipanti, nella quale verranno illustrate le attività e consegnate le schede tecniche.
Per ogni partecipante sono stati previsti da uno a tre incontri settimanali della durata di due ore, per una durata di tre mesi.
I giorni e gli orari potranno essere scelti dai partecipanti, in base alle loro esigenze e disponibilità.
Gli incontri saranno coordinati da volontari, provenienti sia dall’Associazione BattiCinque che dal corpo docente delle Scuole coinvolte.

Come nasce il progetto?

L’idea di “Regaliamoci del Tempo” nasce nel il periodo natalizio del 2021.
Claudia, un’insegnante per il sostegno didattico e l’inclusione della Scuola Media Inferiore, ha pensato di organizzare momenti di giochi e merende fra Filippo, uno studente nello spettro autistico, e i suoi compagni di classe, in accordo con la famiglia del ragazzo.
Il periodo delle vacanze natalizie, così come altri momenti di pausa dalle giornate scolastiche, sono quelli in cui i ragazzi a sviluppo atipico godono di meno occasioni di frequentare coetanei e possono rischiare l’isolamento sociale. Il progetto quindi aveva l’obiettivo di permettere il prosieguo del lavoro di socializzazione già avviato a scuola anche nel periodo natalizio e, soprattutto, creare momenti di divertimento e spensieratezza per tutti.
I genitori dei compagni di Filippo sono stati informati dell’iniziativa tramite una lettera d’invito che illustrava l’importanza che ha  donare il proprio tempo e richiedeva di scegliere fra una possibilità di date e orari da poter “donare” al compagno.
Il successo di queste giornate ha fatto capire all’insegnante che forse era possibile mettere in atto la stessa iniziativa anche al di fuori dell’ambito scolastico, e non solo ai ragazzi della sua classe.
Per questo ha pensato di condividere l’idea con l’Associazione BattiCinque, che si è mostrata entusiasta e ha deciso di partecipare attivamente all’organizzazione del progetto e alla sua promozione.

La prima presentazione del progetto

Il progetto è stato presentato il 25 novembre 2023 presso la sala Little Tony di Serravalle, evento in cui i ragazzi delle Scuole Medie inferiori hanno incontrato rappresentanti di diverse associazioni del territorio, fra le quali BattiCinque, che hanno portato le loro esperienze e punti di vista sulle attività di volontariato da loro praticate.
Una lodevole iniziativa delle Scuole Medie inferiori, per avvicinare i ragazzi a queste realtà.

Ma perchè fare volontariato?
Scoprilo nel nostro articolo
"Il volontariato fa bene?"

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